La città di Sorrento (m 50, ab. 17046) è conosciuta
al mondo per la sua stupefacente posizione, su una
terrazza tufacea a strapiombo sul mare, ricordata e
lodata nelle famosissime canzoni napoletane.
Il nome della città deriva
da una Sorrentum greca, luogo dove nell’antichità si
adoravano le sirene, divenne, durante l’epoca romana, luogo
dove vennero edificate numerose ville romane, imitando
la già vicina
Capri per la predilezione di Tiberio per questa isola.
Dopo la disastrosa caduta dell’impero romano, la città fu
invasa dalle dominazioni dei bizantini, con l’avvento nell’800
di un Ducato Libero, e quella normanna nel XII secolo.
Durante il XVI secolo, precisamente nel 1558, la
Sorrentum greca fu invasa dai turchi.
Dopo questa
tragica esperienza, nello stesso secolo, precisamente
nel 1561, furono erette nuove torri di avvistamento
lungo la costa e fu costruita una nuova cerchia muraria
per difendere la città.
Prima di una ripresa di tipo economico avuta grazie
a Carlo III di Borbone nel 1700, durante il XVI e
XVII secolo, troviamo che il culto religioso approda
le sue forti radici nella città arricchendosi
quindi, di numerosi ordini religiosi. La ripresa
economica, avvenne grazie ad un’azione riformatrice che garantisce
un’economia
di tipo turistica che fu divulgata nell’intera regione per
opera di pittori e incisori.
Purtroppo, il fenomeno
di edilizia che si è sparso lungo tutto il territorio, soprattutto
nel XX secolo, reca qualche danno a questo straordinario
paesaggio anche se nel centro storico, ancora sono
fortemente vivi i lineamenti originari che si possono
visualizzare facilmente tra Piazza Tasso e viale
degli Aranci.
Sorrento è famosa
per i suoi decumani, soprattutto per quello Massimo
tra le vie S. Cesareo e Fuoro (oggi chiamato via
Tasso).
A presto...lo staff di Vacanze Campania